Nel 2022 verrà ‘preferita l’agilità e l’efficienza dei costi’ rispetto
alla ‘purezza della decentralizzazione’ della blockchain


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Nel 2022 verrà ‘preferita l’agilità e l’efficienza dei costi’ rispetto alla ‘purezza della decentralizzazione’ della blockchain
Oltre ai 100.000$ per singolo Bitcoin, gli analisti prevedono che nel 2022 il mercato delle criptovalute farà maggiormente perno su “efficienza dei costi” e “agilità imprenditoriale”

• Durante l’ultimo anno, ormai quasi al termine, l’intero mercato delle criptovalute ha fatto grandi passi verso l’adozione di massa: adesso è tempo di iniziare a fissare gli obiettivi di prezzo per il 2022.
Numerosi analisti avevano previsto una chiusura dell’anno con un prezzo di 100.000 dollari per singolo Bitcoin (BTC), e adesso questo target è stato spostato al secondo trimestre del 2022.
Di seguito, analizzeremo alcune previsioni per il 2022.
Bitcoin è ancora sulla buona strada per superare i 100.000 dollari
Malgrado il modello Floor Model di PlanB abbia previsto con precisione il prezzo di BTC da agosto ad ottobre, a seguito del mancato traguardo dei 98.000$ per novembre, gli analisti sono adesso più reticenti nel fornire previsioni per Bitcoin.
Mentre alcuni trader mettono in dubbio la validità del modello di prezzo stock-to-flow, il crypto-analista “DecodeJar” prevede ancora i 100.000$ per BTC nei prossimi mesi, con un picco di 250.000$ entro la fine del 2022:
Come mostrato nel tweet in alto, DecodeJar prevede un “obiettivo di prezzo conservativo” di 190.233 dollari entro il 7 giugno basato sulle estensioni dell’onda di Elliot e sui livelli di ritracciamento di Fibonacci.
In un tweet successivo, DecodeJar ha avvertito che:
“Le proiezioni del prezzo futuro e temporali sono solo una guida, ma la combinazione di questo range con altri indicatori, mentre ci avviciniamo, può consentire una presa di profitto vicino al top. Io prediligo l’estremità più conservativa del range, ~190.000$”.
Regolamentazione in arrivo per il 2022
Un approfondimento sul futuro dell’intero ecosistema crypto è stato affrontato da David Lifchitz, managing partner e chief investment officer di ExoAlpha, secondo il quale “le criptovalute saranno ancora in giro nel 2022”, dando ad intendere che “i governi non le bandiranno”.
Invece, Lifchitz suggerisce che vogliano “regolamentarle per tenere le criptovalute sotto controllo rispetto alle valute fiat, considerandole come una fonte di reddito tassabile per riempire le loro casse”.
“Il mondo ha bisogno di standard per affrontare i rischi delle crypto e il @FinStbBoard dovrebbe sviluppare un quadro normativo globale. Leggi di più sulle politiche necessarie nell’ultimo #IMFBlog”
Mentre l’ecosistema DeFi continua a crescere e a sviluppare nuove capacità, Lifchitz prevede che le banche e le assicurazioni saranno costrette ad adattare i loro modelli di business per rimanere competitivi perché “rese ridondanti dalla DeFi”.
Circa la frenesia del settore NFT, Lifchitz ha espresso scetticismo sulla capacità del settore di continuare il suo ritmo di crescita, affrontando alcune delle preoccupazioni più profonde dei regolatori:
“È diventato così frenetico che non si può fare a meno di chiedersi se tali servizi non siano usati per il riciclaggio di denaro… So che c’è tanto denaro in attesa di trovare casa grazie alle banche centrali, ma gli NFT nel 2021 mi ricordano l’era delle Dot.com a metà del 1998. C’è ancora spazio per un boom parabolico dei prezzi, ed una conseguente capitolazione.”
Riguardo il clamore intorno all’emergente Metaverso, Lifchitz ha dichiarato che in realtà siamo ancora molto lontani dal vivere le scene del film Ready Player One, “dove le persone si rifugiano in un mondo virtuale poiché la realtà è terribile”.
È probabile che l’adozione di massa continui
Nonostante i segni di debolezza a breve termine, Loukas Lagoudis, direttore esecutivo del fondo hedge crypto e digital assets ARK36, “crede fermamente che il trend rialzista generale per il mercato crypto continuerà nel 2022”.
Lagoudis, considerando la preferenza da parte delle istituzioni per gli asset digitali rispetto all’oro come riserva di valore, ha suggerito: “L’adozione sostenuta degli asset digitali da parte degli investitori istituzionali e la loro ulteriore integrazione nei sistemi finanziari tradizionali saranno i principali driver di crescita del settore crypto nel prossimo anno”.
Lagoudis ha aggiunto:
“Inoltre, data la costante sovraperformance degli asset digitali rispetto alle asset class tradizionali, prevediamo che gli investitori vedranno l’allocazione negli asset digitali come parte della loro strategia di gestione del rischio, specialmente dato il contesto economico sempre più inflazionistico e il calo dei rendimenti obbligazionari”.
Jean-Marc Bonnefous, responsabile della gestione patrimoniale presso Tellurian ExoAlpha, ha suggerito che “la tendenza sembra favorire le blockchain concentrate sulle prestazioni, lo sviluppo di dApp e maggiormente centralizzate”.
Per Bonnefous ciò rappresenta un cambiamento significativo rispetto ai trend del passato, più incentrati su progetti “focalizzati sulla sicurezza, riserva di valore e più decentralizzati, come BTC ed Ether”.
Bonnefous ha così concluso:
“Fondamentalmente, il mercato sembra proiettarsi verso l’agilità del business e l’efficienza dei costi, piuttosto che la purezza della blockchain: un grande cambiamento rispetto agli anni passati. Questo trend vincente di valore relativo probabilmente continuerà nel prossimo anno”.
Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni investimento comporta dei rischi: dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione

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