Meta (Facebook), trimestrale più che deludente. Il titolo crolla di oltre il 20%, bruciati 200 miliardi


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Meta (Facebook), trimestrale più che deludente. Il titolo crolla di oltre il 20%, bruciati 200 miliardi

Ricavi per 33,7 miliardi di dollari, utile a 10,3 miliardi, entrambi sotto le stime degli analisti. Zuckerberg si dice ottimista per il futuro nel metaverso, anche se il segmento Reality Labs è fra quelli attualmente meno performanti

03 Feb 2022
Domenico Aliperto

Tonfo in borsa per Meta che arriva a perdere fino al 23%. Dopo la divulgazione dei risultati dell’ultimo quarter del 2021 sono andati in fumo circa 200 miliardi di dollari del valore di mercato della capogruppo di Facebook, sempre più in balìa della concorrenza dei rivali, a partire da TikTok.
I risultati nel dettaglio
Il gruppo ha chiuso il quarto trimestre con ricavi di 33,7 miliardi di dollari, oltre i 33,4 attesi dal consensus degli analisti, ma l’utile è risultato sotto le stime, a 10,3 miliardi contro 11 miliardi. Le vendite pubblicitarie hanno raggiunto i 32,6 miliardi di dollari, poco sopra le aspettative di 32,5 miliardi. Meta ha poi comunicato la guidance: i ricavi del primo trimestre dovrebbero attestarsi tra i 27 e i 29 miliardi, con una crescita sullo stesso periodo del 2021 tra il tre e l’11%. Si tratta di una stima inferiore a quella media degli analisti di 30,3 miliardi e indicherebbe il trimestre di crescita più lenta nella storia di Facebook. Oltre alla “crescente concorrenza per il tempo delle persone”, il gruppo ha spiegato che c’è un “mutamento nell’engagement con le nostre app”. Gli utenti i preferiscono ora i video brevi, che portano meno incassi pubblicitari.
Deludenti anche i numeri sugli utenti. Se il fatturato medio per utente (Arpu) ha battuto le attese, a 11,57 dollari, rispetto agli 11,38 dollari stimati, gli utenti attivi giornalieri (Dau) sono stati inferiori alle aspettative: 1,93 miliardi contro gli 1,95 miliardi attesi dagli analisti, secondo StreetAccount. Il numero è stato inoltre inferiore rispetto al terzo trimestre, confermando la prima flessione su base trimestrale del parametro Dau nella storia di Facebook. Gli utenti attivi mensili (Mau) sono ammontati a 2,91 miliardi, meno dei 2,95 miliardi previsti.
Il titolo del colosso americano è così precipitato nelle contrattazioni afterhours di Wall Street fino a -23%. “Le persone hanno molte scelte su come passare il tempo e app come TikTok crescono molto velocemente” ha detto Mark Zuckerberg agli analisti, avvertendo che la concorrenza nel breve termine metterà sotto pressione gli introiti pubblicitari della società. Al contrario di Alphabet, capogruppo di Google, che ha annunciato rialzi del fatturato pubblicitario e rivelato che la recente stretta sulla privacy di Apple non ha inciso sui ricavi, Meta ha affermato che le nuove policy di Apple, che rendono più complicato tracciare gli utenti e fornire pubblicità mirate, sono un problema. “C’è un chiaro trend in base al quale ci sono meno dati disponibili per fornire pubblicità mirate”, ha spiegato Zuckerberg.
La scommessa sul metaverso
“Abbiamo avuto un buon trimestre in quanto le persone si sono rivolte ai nostri prodotti per rimanere in contatto e le aziende hanno continuato a utilizzare i nostri servizi per crescere”, si è comunque schermito Zuckerberg nel commento ufficiale ai risultati. “Sono incoraggiato dai progressi che abbiamo fatto lo scorso anno in una serie di importanti aree di crescita come Reels, commercio e realtà virtuale, e continueremo a investire in queste e altre priorità chiave nel 2022 mentre lavoriamo per costruire il metaverso”.
Il problema è che proprio i dati finanziari della divisione Reality Labs – il segmento della società incaricato di costruire la visione di Zuckerberg sul fronte del metaverso che include anche le entrate derivanti dall’hardware, come il visore per realtà virtuale Meta Quest – non lasciano molto spazio all’ottimismo. Come sottolinea Cnbc, Reality Labs registra da anni grosse perdite e in continua crescita: oltre 10 miliardi di dollari solo nel 2021. Il Cfo di Meta, d’altra parte, ha dichiarato ieri che le perdite operative “aumenteranno in modo significativo” nel 2022.
I risultati negativi hanno anche messo a dura prova la redditività complessiva di Meta per il 2021. La società avrebbe avuto più di 56 miliardi di dollari di profitto per tutto l’esercizio appena scorso se non fosse stato per Reality Labs. Naturalmente, le perdite fanno parte del rischio d’impresa, soprattutto quando si investe in nuovi modelli di business. Ma non può non balzare all’occhio il fatto che mentre Reality Labs ha perso 3,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre dello scorso anno, il segmento Other Bets di Alphabet, che include progetti altrettanto sperimentali, come le auto a guida autonoma e la tecnologia sanitaria, ha perso circa la metà, 1,45 miliardi, nello stesso periodo.
I dati finanziari di Reality Labs mostrano comunque il vantaggio che Meta ha nella costruzione del metaverso rispetto ai concorrenti. La potenza di fuoco di Zuckerberg è imparagonabile rispetto alle risorse a disposizione dei rivali più piccoli, come Roblox o Epic Games. Inoltre, sempre secondo l’analisi di Cnbc, Meta potrebbe avere un decennio o più per portare a casa i primi risultati che gli investitori diventino impazienti. I dirigenti hanno già affermato che potrebbero essere necessari fino a 15 anni per realizzare pienamente la loro visione. È più che sufficiente per Meta per passare a una nuova strategia mentre cerca nuove fonti di crescita.