Diem getta la spugna, la stablecoin sognata da Facebook non si farà


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Diem getta la spugna, la stablecoin sognata da Facebook non si farà
Il sistema di pagamento basato su blockchain e su una nuova stablecoin sarà venduto a Silvergate, banca specializzata in criptovalute, per 200 milioni di dollari.

Pubblicato il 01 febbraio 2022 da Valentina Bernocco

I sogni di criptovaluta di Meta si spengono del tutto, almeno per il momento. La notizia passa quasi in sordina, mentre nel 2019 aveva occupato le cronache Libra, la stablecoin progettata da Facebook, quando l’azienda di Menlo Park ancora si chiamava così: annunciata in pompa magna, con grande mobilitazione di alleanze nel mondo dei servizi di pagamento (da PayPal a Visa), delle telco (Iliad e Gruppo Vodafone) e dei servizi digitali (come Uber, Lyft, Booking, Spotify), avrebbe dovuto creare una nuova planetaria piattaforma per gli acquisti e il trasferimento di denaro, profondamente integrata con il social network.

Facebook aveva anche creato una fondazione e una società sussidiaria, Calibra, programmando il lancio del servizio per il fatidico anno 2020, quando ancora il covid non era comparso sulla scena. Non è stata, però, la pandemia a ostacolare i progetti di Facebook, oggi Meta.

Istituzioni politiche e del settore bancario hanno da subito espresso preoccupazioni, dovute sia alla non immacolata reputazione del social network di Mark Zuckerberg in fatto di trattamento dei dati (si pensi al caso Cambridge Analytica) sia all’assenza di una cornice legislativa a protezione dei consumatori e dei mercati finanziari. In particolare, i garanti della privacy di diversi Paesi e lo European Data Protection Supervisor, Giovanni Buttarelli, in un documento congiunto avevano sottolineato i rischi pendenti sui dati, finanziari e di altro tipo, di centinaia di milioni di utenti.

A fine 2020 la Libra Association aveva cambiato nome in Diem Association per sottolineare la propria volontà di agire come sistema di pagamento indipendente dal controllo e dagli interessi di Facebook. Oggi si scrive un altro capitolo in questa storia di mancato successo: al prezzo di 200 milioni di dollari, Diem Association venderà gli asset relativi al sistema di pagamento a Silvergate, banca focalizzata sulle criptovalute.

L’amministratore delegato della Diem Association, Stuart Levey, in una dichiarazione scritta ha sottolineato che “una delle nostre più alte priorità, nel progettare il Diem Payment Network, è stata la costruzione di controlli a protezione dai cattivi utilizzi da parte di attori illeciti”. Ciononostante, a un certo punto “è diventato chiaro, in base al dialogo con i regolatori federali, che il progetto non avrebbe potuto proseguire”.

“Restiamo fiduciosi”, ha proseguito Levey, “nel potenziale di una stablecoin che operi su una blockchain progettata come quella di Diem, capace di offrire i benefici che hanno motivato Diem Association fin dall’inizio. Con la vendita, Silvergate sarà ben posizionata per portare avanti questa visione”. Nelle prossime settimane Diem Association e le sue sussidiarie termineranno di smantellare ciò che resta delle loro attività.

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